Cos’è un dispositivo di firma?

Il 29 luglio 2017 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 17/07/2017, n. 10/6894, con la quale Regione Lombardia ha deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze in materia di attività edilizia.

 

Pertanto, a partire da lunedì 2 ottobre non sarà più possibile inviare istanze CILA e PDC con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione.

Un dispositivo di firma è un apparato elettronico programmabile solo all’origine, in grado di conservare in maniera protetta le chiavi private e di generare al proprio interno una firma digitale.

Utilizza microprocessori basati su standard previsti dalla legge, nei quali sono implementate avanzate tecnologie crittografiche in un ambiente con standard di sicurezza molto restrittivi.

La caratteristica fondamentale del dispositivo di firma è che deve essere "programmabile solo all'origine". Questo significa che nel dispositivo di firma devono essere inserite, all'atto della fabbricazione o dell'inizializzazione, delle informazioni che non possono essere modificate successivamente.

Un dispositivo di firma può assumere aspetti molto diversi: quello più comune è la forma della smart card, un tesserino di plastica delle dimensioni standard di una carta di credito, provvisto di un microprocessore e di una certa quantità di memoria per archiviare dati e svolgere elaborazioni. Il dispositivo può anche essere una penna USB (token).

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